punti di vista

POV: punto di vista narrativo parte 1

Il punto di vista narrativo è uno degli aspetti focali su cui uno scrittore si deve concentrare: più l’autore dimostra maestria e cura nell’esercizio della narrazione con i punti di vista e più le emozioni trasuderanno dal testo verso il lettore senza problemi o filtri. Tenere ben saldo il punto di vista, la distanza narrativa e far parlare la storia e i personaggi da una prospettiva stabile, che esprima un significato ponderato è proprio ciò che differenzia una persona che scrive da un Autore con la A maiuscola.

Gli argomenti riguardanti lo scrivere e le regole di buona scrittura possono essere affrontati e trattati più o meno approfonditamente e attraverso i più svariati argomenti. Considerando la mole di nozioni riguardanti l’argomento, in questi articoli saranno illustrati alcuni temi senza andare troppo nel dettaglio e lasciando gli esempi per ultimi.

Punti di vista diversi nel raccontare, portano con sé storie molto differenti.

Il punto di vista narrativo

Con POV si intende l’abbreviazione dell’inglese Point Of View, corrispondente all’italiano PDV: il punto di vista. Il POV è un concetto decisamente importante nella scrittura narrativa. Nel dettaglio — in un romanzo, in un racconto o in una qualsiasi testo narrativo — il punto di vista del narratore può essere immaginato alla stregua di una telecamera quando si gira un film. Per capire meglio la sua funzione è meglio fare una regressione per esplicitare chiaramente i ruoli delle figure presenti nella letteratura.

Le figure chiave: autore, narratore e personaggi

Per capire al meglio il punto di vista narrativo dobbiamo anzitutto soffermarci sulle figure chiave che fanno parte della creazione di un testo. Esistono tre tipi distinti di figure che partecipano ad un’opera letteraria e sono l’autore, il narratore o i narratori e i personaggi — difficilmente il personaggio sarà uno solo.

Autore, narratore e personaggi, ognuno ha il proprio focus e ruolo definito all’interno della stesura del testo.

Brevemente:

  • L’autore è colui che scrive fisicamente la storia ed è l’unico realmente esistente;
  • Il narratore è colui che narra la storia e racconta i fatti al lettore. Può essere di vari tipi che vedremo in seguito nel dettaglio;
  • I personaggi sono coloro che prendono parte ai fatti di cui la storia parla: protagonista, antagonista, co-protagonisti, gli aiutanti, l’eroe (e il falso eroe), i personaggi secondari e le comparse.

Come osserva Giulio Mozzi, scrittore, curatore editoriale italiano e docente di scrittura creativa:

«L’autore è un corpo; il narratore è una voce; il personaggio è una visione (o, se si preferisce, è un “punto di vista”)»
(Giulio Mozzi, Laboratorio di scrittura d’invenzione)

Giulio mozzi in una delle sue video lezioni gratuite sulla narrazione.

Quest’ultima affermazione potrebbe confondere, ma andiamo con ordine. Per rendere più vividi i concetti che andrò a esprimere utilizzerò dei paragoni concreti col mondo del cinema. Questo potrebbe essere considerato un sacrilegio per gli amanti della letteratura perché il più delle volte si considera il cinema come l’opposto della narrativa. Mi spiace deludere queste persone, ma il mondo cinematografico, così come quello letterario, ha imparato dagli antichi i concetti alla base della scrittura artistica e dell’esposizione su cui si basa. Quindi, proprio per questi motivi, il paragone è più che calzante.

Autore

Il concetto di autore è marginale in una storia perché non ne fa quasi mai parte, tranne casi eccezionali. Questa figura è e rimane al di fuori del pordotto: la idea, ne progetta i dettagli e la scrive. Paragonandolo alla realizzazione di un film lo si può immaginare corrisposto alla figura dello sceneggiatore, cioè chi scrive la sceneggiatura, il testo destinato a diventare quindi un film.
Gli studi di narratologia, la scienza che studia le strutture narrative, pongono in particolare rilievo che una delle funzioni importanti in un libro di narrativa è il narratore, che non deve essere confuso, come può avvenire, nella maniera più assoluta con la persona reale dell’autore.

L’autore, la figura reale che sta dietro la penna.

L’autore è lo scrittore che suda dietro le parole, colui che da dietro le quinte architetta e gestisce le luci sul palco, il cambio scena. Ma oltre a questo fa di più: il casting dei personaggi, suggerisce l’interpretazione e crea le emozioni. Una volta che l’opera viene messa in scena, l’autore non compare mai se non sulle locandine promozionali e alla fine dello spettacolo per prendersi gli applausi. O i pomodori.

Narratore

Il narratore è la figura che narra gli avvenimenti che riguardano un certo fatto o una serie di fatti. È una delle figure più complesse della narrativa. Nonostante questa sua importanza centrale in un’opera, è spesso anche la figura più sottovalutata dagli autori emergenti e inesperti che non sanno come avvalersene nel modo più appropriato.
Paragonato al mondo del cinema, il narratore potrebbe essere idealizzato come una figura a metà tra il regista, che mette in scena i fatti pensati dall’autore, e la voce fuori campo, che spiega cosa avviene nella scena. Tuttavia esiste una così ampia gamma di possibilità narrative sperimentabili che il narratore potrebbe essere tutti e nessuno. Ma di questo ci occuperemo oltre, nella prossima lezione.

Narratore, il personaggio o l’ “ombra” che parla al lettore dalle pagine del libro.

Il narratore ha difatti milioni di sfaccettature, tutte quelle immaginabili: può essere una voce esterna e distaccata che non si vede mai, uno dei personaggi principali o il suo aiutante, può essere un’ombra invisibile che aleggia sui personaggi e li segue. Il narratore (o i narratori) risulta di fatto essere uno dei punti di vista della storia.

Personaggi

I personaggi sono semplicemente coloro che “vivono” in prima persona le azioni descritte dal narratore. Vivono, per sua stessa semantica, non è la parola più adatta dato che sono e rimangono sempre personaggi immaginari che esistono nel mondo fittizio del prodotto artistico. Tuttavia questo termine rende piuttosto bene l’idea che sta dietro al concetto di personaggio.
Come nelle opere letterarie, così nella realtà, nel teatro e nel cinema, i personaggi immaginari sono messi in scena da attori che riproducono il vero personaggio immaginario; ne prendono le sembianze e si immedesimano nei sentimenti e nei pensieri tipici della finzione scenica.

Personaggi, sono le figure che portano avanti la storia.

Il discorso sui personaggi avrebbe molte sfaccettature e molti approfondimenti. Due esempi potrebbero essere i problemi di distanza sollevati da Pirandello e il lavoro di studio del Charactering fatto da Orson Scott Card. Per ora accantoniamo l’argomento tenendo solamente presente che i personaggi sono la terza figura focale di un componimento letterario.

Una volta chiarito quali sono le componenti che prendono parte a un romanzo o a un racconto (ma anche in a una poesia, un’opera teatrale ecc.) e chiarito qual è la fondamentale differenza tra l’autore e il narratore possiamo passare all’analisi particolare del narratore, del ruolo che ricopre all’interno della trama e dei modi e delle forme con cui può manifestarsi.

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Questa serie di articoli è stata scritta in collaborazione con Michele A.F. Greco